IL FASCINO DISCRETO DELLA SOBRIETA’

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IL FASCINO DISCRETO DELLA SOBRIETA’

Spesso siamo molto attratti dalle vetture più appariscenti, sedotti dalle grandi cilindrate e dai rombi fragorosi, ci eccitiamo al pensiero di poter guidare bolidi dalle prestazioni eccezionali e fremiamo dalla voglia di sfoggiare le nostre capacità di guida su percorsi entusiasmanti.
Quando finalmente riusciamo a catturare l’oggetto dei nostri desideri purtroppo ci rendiamo conto che molte delle nostre aspettative erano soltanto illusioni ; i nostri sogni di correre su strade veloci vengono presto infranti dal traffico e dai Radar.
Pensavamo che saremmo stati ammirati ed apprezzati per aver messo in strada con tanta fatica la nostra supercar ed invece mentre siamo in coda nel traffico o al semaforo ci rendiamo conto che gli altri automobilisti ci guardano lasciando trasparire sentimenti che potrebbero andare dallo sfottò all’invidia.
Bambini attaccati ai finestrini ci imbarazzano con saluti o sberleffi, è difficile capire come comportarsi…… ricambiare il saluto… ignorare la linguaccia…alla fine decidiamo di essere politically correct e così sembriamo degli ebeti al volante.
A volte capita che qualche ecologista in bicicletta addirittura ci apostrofi accusandoci di essere dei biechi inquinatori e principale causa dell’effetto serra.
Solo a questo punto riusciamo a capire il vero significato dell’understatement.
Ci rendiamo conto che il discreto fascino della sobrietà è quello che ci consente di passare elegantemente sotto gli occhi di tutti.
la vettura che spesso è ricordata nella memoria collettiva come quella del papà o del nonno è quella che risveglia in chi ci osserva sentimenti di genuino apprezzamento e stima.
Se anche non siamo” EURO 6″ siamo comunque molto più sopportabili; in fondo val la pena di chiudere un occhio per quel signore che ha conservato l’auto che risveglia i ricordi della nostra infanzia..
Al nostro posto di guida invece ci sorprendiamo di scoprire le qualità della nostra piccola automobile sportiva.
L’ottimo livello di comfort , l’ originalità del design, la semplicità di guida , le prestazioni che pur inferiori ma abbinate ad un minor peso riescono a regalarci l’ebbrezza di una guida sportiva ed i costi di manutenzione ed utilizzo molto più contenuti sono solo alcuni degli aspetti che riescono a farci apprezzare le sportive di classe media.
Quando queste automobili venivano proposte sul mercato dovevavo conseguire maggiori numeri di vendita rispetto alle supercar del momento , il prodotto doveva essere studiato e collaudato per poter essere apprezzato da un grande numero di automobilisti .
Niente doveva essere lasciato al caso, tutto doveva essere ottimizzato, il comfort dei passeggeri doveva consentire anche lunghi viaggi, non solo la gita al bar.
Gli sforzi dei progettisti, dei designer , dei produttori erano estremi , tutti dovevano dare il meglio di sé per conseguire dei risultati industriali soddisfacenti.
Senza togliere alcun merito alle supercar d’epoca e moderne che “CI FANNO SOGNARE” tuttavia meritano un pensiero e maggiori riconoscimenti anche le auto sportive di media cilindrata che “CI FANNO GUIDARE”.

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