JAGUAR XK 140 fhc overdrive 1956-1di 843 prodotti

20.000 euro di lavori recenti documentati

prezzo interessante

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18 Ottobre 2025 6a Coppa della Garisenda

Non partecipavo alla Coppa della Garisenda dall’edizione del 2022 e mi mancava la calorosa accoglienza tipica degli amici bolognesi del Club Bologna Autostoriche. Quest’anno finalmente il calendario mi ha permesso di partecipare a questo meraviglioso evento, che si conferma uno dei raduni che più apprezzo.

Come sempre prediligo raduni in cui posso esplorare località nuove, incontrare vecchi e nuovi amici, degustare le specialità culinarie locali e apprezzare le peculiarità di un territorio che visito raramente.

La vettura che ho scelto per questo lungo weekend è stata la mia Jaguar XK 140 Coupé, che grazie alla sua velocità e al comfort mi ha permesso di viaggiare comodamente e al caldo, nonostante le temperature autunnali iniziassero a farsi sentire.

Sabato 18 ottobre 2025

La giornata prende avvio dal suggestivo Castello dei Manzoli, situato a San Martino di Soverzano, a pochi chilometri da Bologna. Qui, noi partecipanti siamo stati accolti per la registrazione e abbiamo ricevuto il materiale informativo sull’evento. Dopo un breve briefing tecnico, le auto storiche sono partite in corteo per il primo tratto del percorso, attraversando la pianura bolognese, punteggiata di castelli, ville storiche e ampie tenute.

Durante il tragitto, mi sono fermato più volte per ammirare e fotografare antiche dimore e borghi caratteristici, immergendomi nel fascino di luoghi che trasudano storia. Una delle tappe più suggestive è stata il Complesso dei Malvezzi Campeggi a Bagnarola di Budrio, una tenuta di campagna privata appartenente a una delle più importanti famiglie dell’aristocrazia bolognese, normalmente chiusa al pubblico.

Il percorso ci ha poi portato a Selva Malvezzi, al Palazzo Comitale costruito da Carlo Malvezzi nel 1455. Qui, l’attuale proprietario, nostro socio e appassionato di auto storiche come noi, ci ha raccontato alcuni aneddoti legati alla nascita dell’Abarth.

Proseguendo nella pianura bolognese, siamo passati per Bagnara di Romagna fino a raggiungere le prime colline a Riolo Terme, dove abbiamo pranzato nella storica Rocca di Riolo, il cui nucleo originario risale al 1388, costruito dal governo bolognese. La Rocca, con le sue sale imponenti e i cortili interni, è stata il luogo perfetto per degustare i piatti tipici della zona e scambiare impressioni con gli amici.

Nel pomeriggio, il viaggio è ripreso attraverso le prime colline bolognesi, offrendo scorci panoramici mozzafiato e momenti di guida davvero emozionanti. La prima tappa si è conclusa presso il prestigioso Hotel Anusca Palace a Castel S. Pietro Terme, dove ci siamo sistemati nelle camere riservate e ci siamo rilassati nelle aree benessere.

La cena si è svolta presso il vicino e rinomato Istituto Alberghiero Bartolomeo Scappi, un momento di grande convivialità in cui abbiamo condiviso esperienze e racconti con altri appassionati.

Domenica 19 ottobre 2025

Dopo una tranquilla mattinata dedicata alla colazione e alla preparazione delle auto, il secondo giorno di viaggio è iniziato con partenza da Castel S. Pietro Terme. Il corteo si è diretto verso Bologna, percorrendo colline e pianura, con soste presso luoghi di interesse storico e culturale.

Una delle prime soste è stata presso la splendida Palazzona di Maggio, dove abbiamo scoperto i segreti dei vini locali e ascoltato la storia della tenuta, legata anche a un noto pilota bolognese di corse in salita. Alcune prove di regolarità si sono svolte presso l’adiacente Aviosuperficie FlyOzzano.

Proseguendo verso il capoluogo emiliano, siamo arrivati alla Caserma Viali 121° Reggimento Artiglieria Contraerea “Ravenna”, dove sono state organizzate ulteriori prove di regolarità e un piacevole aperitivo.

Infine, giunti nel cuore di Bologna, le auto storiche hanno fatto il loro ingresso trionfale in Piazza San Domenico, esponendosi per essere ammirate dal pubblico. A seguire, tutti i partecipanti si sono trasferiti in Piazza Santo Stefano, nel vicino locale di Via De’ Pepoli, sede originaria della prima officina dei Fratelli Maserati, dove è stato servito il pranzo di chiusura.

Durante il pranzo, sono stati annunciati i risultati delle prove di regolarità e premiati i partecipanti, con omaggi speciali per le auto più significative. Il vincitore ha ricevuto un prestigioso orologio della collezione O.S.C.A. STORE, consegnato da Fabia Maserati, nipote di Ernesto Maserati e titolare dell’azienda.

A conclusione, foto di gruppo sotto le Due Torri di Bologna, e un momento dedicato alla solidarietà con la presentazione ufficiale della raccolta fondi a favore del restauro della Torre Garisenda, simbolo della città. Con i saluti degli organizzatori e il ringraziamento a tutti i partecipanti, la 6ª Coppa Garisenda si è chiusa, lasciando il ricordo di due giorni di emozioni, cultura, buon cibo e amicizia.

7 Giugno 2025 BRITISH MOTOR CLUB ITALIA ” LA PRIMA – VERA IN CANTINA”

Caro Amico e Socio, la stagione 2025 ha inizio…
Sabato 7 Giugno ti invitiamo al nostro primo appuntamento con l’iniziativa “La Prima-vera in
Cantina”. Anche quest’anno è stata favorita una delle zone più affascinanti della Franciacorta,
dove ci riuniremo nella splendida cornice delle Cantine Caruna, una prestigiosa e raffinata
Azienda Vinicola che aprirà i suoi cancelli per accogliere tutti noi e le nostre amate auto inglesi.
In Luglio, sabato 19, partiremo insieme da Brescia per una gita fino al limpido e cristallino Lago
di Ledro, un singolare specchio d’acqua posizionato nella omonima Valle sospesa a 655 metri tra il
Lago di Garda e la Valle del Chiese.
L’attesissima edizione del British Car Meeting 2025, imperdibile per tutti gli appassionati di auto
storiche inglesi, andrà in scena il primo weekend di settembre, dal 4 al 7, diverse saranno le
novità, quest’anno abbiamo ulteriormente esteso la permanenza in hotel per aggiungere, ai già
noti e apprezzati tour, uno spettacolare giro sul Lago d’Idro.

1 Maggio 2025 PIEMONTE SCINTILLANTI VETTE

Sono partito da Brescia con la mia Jaguar XK 140 FHC del 1956 per affrontare un lungo viaggio e partecipare allo splendido raduno “Piemonte Scintillanti Vette”, organizzato dall’Historic Racing Club Fascia d’Oro di Montichiari. Si tratta di un sodalizio molto affiatato, guidato dal presidente Emanuele Prignacca, che dedica sempre grande cura e attenzione all’organizzazione dei raduni.

Il suo obiettivo è accompagnare i soci in eventi turistico-culturali che permettano di approfondire la conoscenza dei territori visitati: la loro cultura, le tradizioni, le specialità enogastronomiche e i paesaggi mozzafiato.

A lui e a tutto il suo staff rivolgo un sentito ringraziamento per questo meraviglioso viaggio tra le scintillanti vette piemontesi.

Un Viaggio Fra Le Scintillanti Vette Piemontesi — Diario Emotivo

Quando sono partito da Brescia, al volante della mia Jaguar XK 140 FHC del 1956, già sentivo il cuore accelerare. Non era solo una partenza su quattro ruote antiche: era l’inizio di un viaggio che univa la passione per l’automobile con il fascino antico del Piemonte.

Giorno 1 – 1° Maggio: Torino industriale e magica

Arrivare a Torino con la mia vecchia Jaguar è stato come attraversare un ponte nel tempo. L’hotel DoubleTree by Hilton Turin Lingotto, ricavato dall’ex stabilimento FIAT, mi ha accolto con la sua maestosità industriale. Immagina il rombo del motore della mia auto che riecheggia in un luogo che un tempo era pieno di vita operaia — un contrasto struggente ma affascinante. La struttura è stata trasformata da Renzo Piano, e quel circuito di prova sul tetto del Lingotto, immortalato nel celebre film “Colpo all’italiana”, mi ha fatto venire i brividi.

Dopo un caffè rapido in hotel, siamo andati al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile. Camminare tra quelle auto storiche è stato un vero pellegrinaggio: ogni curva di carrozzeria raccontava una storia, ogni motore spento sussurrava ricordi. La visita guidata al Centro di Restauro mi ha fatto sentire parte di una comunità che ama, protegge e onora queste macchine d’epoca. Il MAUTO ospita oltre 200 vetture di 80 marche diverse.

La sera, la cena in hotel si è trasformata in un momento di condivisione profonda: con gli altri soci dell’Historic Racing Club Fascia d’Oro, abbiamo brindato alla nostra passione e alla bellezza del raduno che ci aspettava. Poi è arrivato il tour di Torino Magica, una camminata sotto le luci della città, con leggende esoteriche, simbolismi misteriosi e scorci segreti. In quelle ore, Torino mi ha rivelato un’anima che non avevo mai visto.

Giorno 2 – 2 Maggio: Il Monviso e le Sorgenti del Po

La mattina dopo, l’aria era frizzante e piena di promesse. Dopo una colazione energica, siamo partiti per il Centro Storico FIAT, in un edificio liberty che racchiude la memoria dell’industria automobilistica torinese. Ho sentito un senso di orgoglio e umiltà nello stesso momento: guardavo antichi progetti, documenti, disegni, e pensavo a quanto fosse complicato il percorso di chi ha creato queste icone.

Poi la strada si è alzata e il panorama ha rapidamente cambiato volto: dalle vie cittadine di Torino siamo saliti verso le montagne. Attraversare le valli, respirare l’aria sottile e vedere l’imponente sagoma del Monviso in lontananza mi ha fatto provare un’emozione pura. Quando siamo arrivati a Pian del Re, il luogo dove sgorgano le Sorgenti del Po, ho parcheggiato la Jaguar e sono sceso per contemplare quel punto magico. Le sorgenti si trovano a 2.020 metri di altitudine, un pianoro silenzioso dove l’acqua appare tra le rocce, quasi timidamente.

In quel momento, seduto su una roccia, lanciai un sospiro di meraviglia: da lì nasce il fiume che attraverserà gran parte d’Italia. È stata una sensazione di umiltà di fronte alla natura, ma anche di potenza — il Po, il più lungo fiume italiano, ha il suo cuore proprio lì, in mezzo alle montagne.

Giorno 3 – 3 Maggio: Tra Vicoforte, Saluzzo e l’arte del Piemonte

La giornata è iniziata guidando lungo strade panoramiche, con la Jaguar che si tendeva felice tra curve e panorami montani. Il viaggio ci ha portato a Vicoforte, un borgo che pare uscito da una fiaba barocca. Qui sorge il Santuario Regina Montis Regalis, noto per la sua cupola ellittica, la più grande del mondo di questa forma.

Entrare nel santuario è stata un’esperienza quasi trascendente: la luce filtrava sulle pareti affrescate, gli affreschi stessi coprivano oltre 6.000 metri quadrati.

Dopo la visita, ci siamo diretti a Saluzzo, una città dal fascino medievale, con la sua fortezza e vicoli antichi. Nel pomeriggio ho potuto passeggiare, assaporare la storia delle sue mura, respirare il profumo dei fiori delle sue piazze. La cena all’Alter Hotel di Barge è stata un momento conviviale perfetto: abbiamo degustato specialità locali, ascoltato racconti di raduni passati e già sognato quelli futuri.

La serata si è chiusa con un aperitivo nella Collezione Luciano & C., una piccola gemma per appassionati di auto storiche, che celebra le automobili piemontesi attraverso pezzi raffinati. Poi, un’ultima cena al Ristorante Il Sigillo, in un borgo medievale, dove la cucina piemontese si è trasformata in arte gastronomica.

Giorno 4 – 4 Maggio: Castello, cavalleria e un congedo memorabile

L’ultimo giorno è arrivato con una luce dorata che sembrava voler trattenere per un po’ questa magia. La prima tappa è stata il Castello di Miradolo, una villa storica immersa nelle colline piemontesi, appartenuta ai Cacherano di Bricherasio. Camminare nei suoi giardini, tra architetture nobili, mi ha dato un senso di pace e gratitudine.

Poi, la Jaguar mi ha condotto a Pinerolo, dove si trova il Museo Storico dell’Arma di Cavalleria, uno dei più ricchi d’Europa nel suo genere. Vedere corazze, uniformi, storie di cavalleria mi ha riportato alla grande epopea militare e al simbolismo del cavallo e dell’onore. È stata una tappa che ha unito due mondi: quello della meccanica e quello della tradizione.

Per il pranzo, abbiamo scelto un posto speciale a Cercenasco, dove ho assaporato il Gran Fritto Misto alla Piemontese, un tripudio di sapori autentici. Ogni boccone era un addio lento a questa regione che mi aveva dato tanto. Quando ho riacceso il motore della mia Jaguar per rientrare, ho provato un misto di gioia e malinconia.

Sono partito da Brescia con la mia Jaguar XK 140 FHC del 1956 per affrontare un lungo viaggio e partecipare allo splendido raduno “Piemonte Scintillanti Vette”, organizzato dall’Historic Racing Club Fascia d’Oro di Montichiari. Si tratta di un sodalizio molto affiatato, guidato dal presidente Emanuele Prignacca, che dedica sempre grande cura e attenzione all’organizzazione dei raduni.

Il suo obiettivo è accompagnare i soci in eventi turistico-culturali che permettano di approfondire la conoscenza dei territori visitati: la loro cultura, le tradizioni, le specialità enogastronomiche e i paesaggi mozzafiato.

A lui e a tutto il suo staff rivolgo un sentito ringraziamento per questo meraviglioso viaggio tra le scintillanti vette piemontesi.

Un Viaggio Fra Le Scintillanti Vette Piemontesi — Diario Emotivo

Quando sono partito da Brescia, al volante della mia Jaguar XK 140 FHC del 1956, già sentivo il cuore accelerare. Non era solo una partenza su quattro ruote antiche: era l’inizio di un viaggio che univa la passione per l’automobile con il fascino antico del Piemonte.

Giorno 1 – 1° Maggio: Torino industriale e magica

Arrivare a Torino con la mia vecchia Jaguar è stato come attraversare un ponte nel tempo. L’hotel DoubleTree by Hilton Turin Lingotto, ricavato dall’ex stabilimento FIAT, mi ha accolto con la sua maestosità industriale. Immagina il rombo del motore della mia auto che riecheggia in un luogo che un tempo era pieno di vita operaia — un contrasto struggente ma affascinante. La struttura è stata trasformata da Renzo Piano, e quel circuito di prova sul tetto del Lingotto, immortalato nel celebre film “Colpo all’italiana”, mi ha fatto venire i brividi.

Dopo un caffè rapido in hotel, siamo andati al MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile. Camminare tra quelle auto storiche è stato un vero pellegrinaggio: ogni curva di carrozzeria raccontava una storia, ogni motore spento sussurrava ricordi. La visita guidata al Centro di Restauro mi ha fatto sentire parte di una comunità che ama, protegge e onora queste macchine d’epoca. Il MAUTO ospita oltre 200 vetture di 80 marche diverse.

La sera, la cena in hotel si è trasformata in un momento di condivisione profonda: con gli altri soci dell’Historic Racing Club Fascia d’Oro, abbiamo brindato alla nostra passione e alla bellezza del raduno che ci aspettava. Poi è arrivato il tour di Torino Magica, una camminata sotto le luci della città, con leggende esoteriche, simbolismi misteriosi e scorci segreti. In quelle ore, Torino mi ha rivelato un’anima che non avevo mai visto.

Giorno 2 – 2 Maggio: Il Monviso e le Sorgenti del Po

La mattina dopo, l’aria era frizzante e piena di promesse. Dopo una colazione energica, siamo partiti per il Centro Storico FIAT, in un edificio liberty che racchiude la memoria dell’industria automobilistica torinese. Ho sentito un senso di orgoglio e umiltà nello stesso momento: guardavo antichi progetti, documenti, disegni, e pensavo a quanto fosse complicato il percorso di chi ha creato queste icone.

Poi la strada si è alzata e il panorama ha rapidamente cambiato volto: dalle vie cittadine di Torino siamo saliti verso le montagne. Attraversare le valli, respirare l’aria sottile e vedere l’imponente sagoma del Monviso in lontananza mi ha fatto provare un’emozione pura. Quando siamo arrivati a Pian del Re, il luogo dove sgorgano le Sorgenti del Po, ho parcheggiato la Jaguar e sono sceso per contemplare quel punto magico. Le sorgenti si trovano a 2.020 metri di altitudine, un pianoro silenzioso dove l’acqua appare tra le rocce, quasi timidamente.

In quel momento, seduto su una roccia, lanciai un sospiro di meraviglia: da lì nasce il fiume che attraverserà gran parte d’Italia. È stata una sensazione di umiltà di fronte alla natura, ma anche di potenza — il Po, il più lungo fiume italiano, ha il suo cuore proprio lì, in mezzo alle montagne.

Giorno 3 – 3 Maggio: Tra Vicoforte, Saluzzo e l’arte del Piemonte

La giornata è iniziata guidando lungo strade panoramiche, con la Jaguar che si tendeva felice tra curve e panorami montani. Il viaggio ci ha portato a Vicoforte, un borgo che pare uscito da una fiaba barocca. Qui sorge il Santuario Regina Montis Regalis, noto per la sua cupola ellittica, la più grande del mondo di questa forma.

Entrare nel santuario è stata un’esperienza quasi trascendente: la luce filtrava sulle pareti affrescate, gli affreschi stessi coprivano oltre 6.000 metri quadrati.

Dopo la visita, ci siamo diretti a Saluzzo, una città dal fascino medievale, con la sua fortezza e vicoli antichi. Nel pomeriggio ho potuto passeggiare, assaporare la storia delle sue mura, respirare il profumo dei fiori delle sue piazze. La cena all’Alter Hotel di Barge è stata un momento conviviale perfetto: abbiamo degustato specialità locali, ascoltato racconti di raduni passati e già sognato quelli futuri.

La serata si è chiusa con un aperitivo nella Collezione Luciano & C., una piccola gemma per appassionati di auto storiche, che celebra le automobili piemontesi attraverso pezzi raffinati. Poi, un’ultima cena al Ristorante Il Sigillo, in un borgo medievale, dove la cucina piemontese si è trasformata in arte gastronomica.

Giorno 4 – 4 Maggio: Castello, cavalleria e un congedo memorabile

L’ultimo giorno è arrivato con una luce dorata che sembrava voler trattenere per un po’ questa magia. La prima tappa è stata il Castello di Miradolo, una villa storica immersa nelle colline piemontesi, appartenuta ai Cacherano di Bricherasio. Camminare nei suoi giardini, tra architetture nobili, mi ha dato un senso di pace e gratitudine.

Poi, la Jaguar mi ha condotto a Pinerolo, dove si trova il Museo Storico dell’Arma di Cavalleria, uno dei più ricchi d’Europa nel suo genere. Vedere corazze, uniformi, storie di cavalleria mi ha riportato alla grande epopea militare e al simbolismo del cavallo e dell’onore. È stata una tappa che ha unito due mondi: quello della meccanica e quello della tradizione.

Per il pranzo, abbiamo scelto un posto speciale a Cercenasco, dove ho assaporato il Gran Fritto Misto alla Piemontese, un tripudio di sapori autentici. Ogni boccone era un addio lento a questa regione che mi aveva dato tanto. Quando ho riacceso il motore della mia Jaguar per rientrare, ho provato un misto di gioia e malinconia.

Domenica 17 novembre 2024, RAID “DA NUVOLARI A D'ANNUNZIO” 2024

A seguito dell’8a GIORNATA MONDIALE MOTORISMO STORICO di Sabato 16 Novembre!

Stamane, siamo arrivati insieme agli altri partecipanti a Castel d’Ario, paese Natale di #tazionuvolari

e abbiamo esposto le auto storiche sul prato antistante il Castello.

Dopo una breve esposizione, siamo partiti alla volta del Vittoriale degli Italiani attraverso Canedole, Roverbella, Goito, Castiglione d/S, Desenzano, Salò.

Irrinunciabile la visita al Vittoriale degli Italiani, dove nel 1932 si recò il grande Tazio Nuvolari per incontrare Gabriele D’Annunzio.

Il pranzo sociale ha concluso questa bella, quanto interessante mattinata

che ancora una volta ha celebrato, grazie al comitato organizzatore, la passione per i veicoli di interesse storico!

#cl_theblueroom #passionemotori #cristianoluzzago #followus #jaguar #britishcars #classiccarsale #giurassiccarclub #GMMS

9 Novembre 2024. British Car Meeting “Spiedo di San Martino” al Castello di Padernello

British Car Meeting “Spiedo di San Martino” al Castello di Padernello

Anche nel 2024 si è rinnovato il tradizionale appuntamento dello spiedo di San Martino con il British Car Meeting “Slow Drive & Slow Food” al Castello di Padernello. Questo evento, frutto di una decennale collaborazione con il Presidente Domenico Pedroni, promuove la valorizzazione dei borghi rurali in chiave turistico-culturale.

Un incontro sempre piacevole, tra collezionisti, con esposizione delle vetture ai piedi del Castello e visita guidata alla scoperta di questo spettacolare maniero che risale al XIV sec. Per il pranzo, siamo stati ospitati in una delle sale più accoglienti, per gustare l’immancabile spiedo e la «minestrina sporca» tradizionale. Bollicine Franciacorta sono un must in questi appuntamenti, apprezzate da tutti i partecipanti.

Le vetture ammesse sono state 30 inglesi costruite prima del 1980.

Noi, per l’occasione abbiamo deciso di partecipare con la nostra rara Jaguar XK 140 coupé del 1956.

Un’altra giornata trascorsa in compagnia di amici appassionati che di certo ripeteremo per la prossima edizione!

 

22 SETTEMBRE 2024 LA STRADA DEI RICORDI LIONS CLUB MONTORFANO FRANCIACORTA

11 novembre 2023 San Martino in stile inglese

Lo spiedo bresciano di San Martino è una piacevole consuetudine del British Motor Club Italia. Ho accolto senza esitazioni l’invito di Simone Chiolo, presidente del Club, sia per rivedere vecchi amici che per mettere in strada la mia Jaguar XK140, ferma in garage da troppo tempo.

Sabato 11 novembre ci siamo incontrati al Museo 1000 Miglia, per poi muoverci in carovana verso Serle, “capitale” del tipico piatto bresciano.

Raggiunto l’Agriturismo dell’Altipiano, situato sull’Altopiano delle Cariadeghe, abbiamo sostato in lieta compagnia fino al tardo pomeriggio.

Rientrati in città, già pregustiamo il prossimo delizioso appuntamento del Club!

Crediti fotografici: Pierluigi Panni

Dati tecnici

MARCAJAGUAR
MODELLOXK 140 FHC
ANNO1956
TELAIO804.638 DN
MOTOREG6856-8
CILINDRATA3442cc
PROPRIETARI3 dagli anni 70
INTERNOOriginale in pelle Connolly rossa
ESTERNOPACIFIC BLUE

Descrizione

JAGUAR XK 140 FHC OVERDRIVE 1956
Modello raro, uno dei soli 843 prodotti.

La Jaguar XK 140 FHC Overdrive del 1956 rappresenta l’evoluzione elegante e performante della leggendaria serie XK.

Prodotta il 29 febbraio 1956, questa vettura fu consegnata alla concessionaria Cyril Williams il 14 marzo dello stesso anno, per poi essere affidata al primo proprietario, Charles Attwood di Wolverhampton, ed immatricolata con la targa RUK177.

Storia e Restauro

Nel 1976 la vettura fu importata in Italia, mantenendo la targa inglese originale.

Il 19 aprile 1980 fu immatricolata al primo proprietario italiano con la targa TO U79517.

Un anno dopo, l’11 aprile 1981, passò al secondo proprietario, conservando le targhe originali Modena (MO532558) nere dell’epoca.

Nel 2008, a causa dell’età avanzata del terzo proprietario (nato nel 1938), la vettura fu ceduta alla collezione di Cristiano Luzzago.

Quando fu acquistata, la vettura conservava ancora la patina originale, come documentato dalle fotografie precedenti ai lavori di restauro e manutenzione estremamente approfonditi.

Tra gli interventi più rilevanti si annoverano:

  • Verniciatura totale
  • Sostituzione di tutte le guarnizioni
  • Revisione completa dell’impianto frenante
  • Sostituzione della batteria
  • Installazione di un nuovo sistema di scarico in acciaio inox
  • Montaggio di pneumatici Michelin
  • Manutenzione dell’impianto di raffreddamento
  • Sostituzione della pompa benzina
  • Revisione del serbatoio

Nonostante tali interventi, la vettura non ha mai subito un restauro integrale, mantenendo intatto il suo carattere originale.

La presenza del libretto verde originale e di un estratto cronologico dettagliato documenta in maniera impeccabile l’intera storia italiana del veicolo.

Nel gennaio 2025, la vettura è stata corredata del “JAGUAR HERITAGE TRUST CERTIFICATE”, che attesta la totale originalità dei colori e la corrispondenza di tutti i numeri di telaio e motore, confermando il suo status di pezzo da collezione.

Caratteristiche Tecniche e Dettagli

Il modello FHC (Fixed Head Coupe) si distingue per il suo design raffinato e per l’esclusività derivante dalla produzione limitata. Dotata di un motore a sei cilindri in linea, la XK 140 offre una combinazione perfetta tra prestazioni sportive e eleganza classica britannica. Il cambio con overdrive permette di raggiungere elevate velocità di crociera con estrema facilità, garantendo una guida fluida e confortevole.

Altri punti di forza includono:

  • Sospensioni e Freni: Le sospensioni, sapientemente calibrate, unite a un sistema frenante completo, assicurano una maneggevolezza eccezionale e una risposta pronta in ogni situazione.
  • Dettagli Originali: I sedili in pelle Connolly, i pregiati legni e le cromature originali sottolineano l’attenzione artigianale dedicata al modello.
  • Componenti Tecnici: Il sistema di raffreddamento, il gruppo scarico in acciaio inox, la pompa benzina e il serbatoio revisionato, unitamente agli pneumatici Michelin, completano un insieme che garantisce affidabilità e durata nel tempo.

Prestazioni e Esperienza di Guida

La Jaguar XK 140 FHC Overdrive è rinomata per la sua guida estremamente piacevole. Il cambio overdrive consente di mantenere velocità elevate in modo sostenuto, rendendo ideali i lunghi viaggi.

La sinergia tra un motore potente, sospensioni ben regolate e un’accurata manutenzione fa di questa vettura un autentico gioiello per gli appassionati di auto d’epoca, capace di unire performance sportive a un comfort sofisticato.

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Condizioni di vendita

Poiché potrebbe verificarsi un ritardo nell’aggiornamento degli annunci il prezzo pubblicato è da considerarsi indicativo.

C.L. si riserva la facoltà di modificare i prezzi di listino in funzione delle migliorie apportate ai veicoli o alle variazioni di mercato. Si invita a fare riferimento al listino ufficiale disponibile in sede. I dati informativi e le caratteristiche del veicolo sono indicativi e non vincolanti, C.L. non risponde per la eventuale mancanza o difformità delle componenti rispetto alle caratteristiche originali di produzione dei veicoli ed è quindi fatto onere all’acquirente di mettere in atto tutte le verifiche necessarie prima di procedere all’acquisto. Pertanto la descrizione è puramente indicativa e non ha valore contrattuale.

Trattandosi di autoveicolo d’epoca a causa dell’età e del chilometraggio percorso non è in condizioni perfette e presenta vari difetti che sono visti e accettati dal compratore, con espressa intesa che il venditore è liberato da qualsiasi responsabilità e garanzia in ordine a vizi eventuali dell’autoveicolo stesso, palesi od occulti, sia se relativi alla macchina nel suo complesso, o alle sue parti, sia se concernenti il suo funzionamento, e ciò senza riserva alcuna, anche ad ogni effetto dell’art. 1341 del Codice Civile. Qualora il compratore ritiri la merce senza avvalersi del diritto di collaudo, la merce stessa si considera accettata incondizionatamente come vista e piaciuta.

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