HONDA CB 500 FOUR – 1976
- Marca: HONDA
- Modello: CB 500
- Anno: 1976
- Numero di telaio: 2077054
- Sigla del motore: GB 500 E
- Cilindrata: 498 cc
- Lettura dell’odometro: 15.269
- Numero di proprietari: 4
Targhe originali Milano e manutenzione documentata
La moto conserva le targhe originali di Milano ed è accompagnata da fatture di manutenzione per un importo complessivo di 3.213,28 €.
Lavori eseguiti e interventi di manutenzione:
- Sostituzione del kit marmitta Honda e del kit di supporto marmitte.
- Sostituzione del manubrio cromato e della maniglia sinistra.
- Intervento sul tubo olio del freno anteriore e revisione dell’impianto frenante, con spurgo, pulizia delle pinze e sostituzione dell’olio freni.
- Sostituzione della molla e del relativo supporto del cavalletto.
- Sostituzione dei gommini della leva freno e frizione.
- Sostituzione della trasmissione della frizione e dei cavi del gas.
- Interventi su ammortizzatore, sterzo e forcella anteriore, con smontaggio, ingrassaggio e rimontaggio.
- Revisione e pulizia interna dei carburatori.
- Sostituzione delle guarnizioni e degli O-ring dei carburatori e dello scarico.
- Cambio dell’olio motore, con sostituzione del filtro olio e delle candele.
- Sostituzione degli pneumatici anteriore e posteriore, con relativi oneri di smaltimento.
- Aggiunta di additivo benzina.
- Sostituzione della cornice della targa.
- Ricarica della batteria e verniciatura del cavalletto e del supporto batteria.
- Lavaggio finale della moto.
Gli interventi sono documentati dalla fattura, per un totale indicato di 3.213,28 €, comprensivo di ricambi, materiali e manodopera.
DESCRIZIONE GENERALE
La Honda CB 500 Four del 1976 rappresenta una delle espressioni più significative della produzione motociclistica giapponese degli anni Settanta. Progettata per offrire prestazioni brillanti, grande fluidità di funzionamento e un’elevata affidabilità meccanica, questa motocicletta si distingue per il suo raffinato motore a quattro cilindri in linea, la qualità costruttiva e un design diventato emblematico dell’epoca.
Introdotta nel 1971, la CB 500 Four nacque sulla scia del successo della celebre CB 750 Four, dalla quale riprese la filosofia progettuale e alcuni tratti stilistici, sviluppando però un’identità tecnica propria. Honda intendeva proporre una moto pluricilindrica di media cilindrata, più leggera e maneggevole della sorella maggiore, senza rinunciare alla regolarità di funzionamento, alle prestazioni e alla qualità delle finiture.
Nel 1976 il modello apparteneva alla fase evolutiva della serie CB 500 Four commercializzata sui mercati internazionali. La sua architettura tradizionale ma tecnicamente raffinata, insieme alla caratteristica disposizione dei quattro scarichi separati, ne ha consolidato il posto tra le motociclette classiche più rappresentative della scuola giapponese.
CARATTERISTICHE TECNICHE
Motore e prestazioni
Il propulsore è un quattro cilindri in linea trasversale, a quattro tempi, raffreddato ad aria, con cilindrata di 498 cc. La distribuzione è monoalbero a camme in testa (SOHC), con due valvole per cilindro, per un totale di otto valvole. L’alimentazione è affidata a quattro carburatori, mentre l’accensione e l’avviamento elettrico contribuiscono alla praticità di utilizzo.
La potenza massima dichiarata per la famiglia CB 500 Four è generalmente indicata intorno a 48–50 CV, a seconda del mercato e del criterio di misurazione. Il motore è apprezzato per la progressività dell’erogazione, la capacità di salire di regime con regolarità e la caratteristica sonorità del quattro cilindri.
La lubrificazione avviene a carter umido, con l’olio contenuto nella coppa del motore. Questa soluzione differisce dal sistema a carter secco della CB 750 Four e contribuisce a una configurazione più compatta. Il cambio è a cinque rapporti, con trasmissione finale a catena.
Telaio e ciclistica
La struttura portante è costituita da un telaio in acciaio a doppia culla chiusa, progettato per garantire stabilità e una risposta equilibrata nella guida stradale. La ciclistica comprende una forcella telescopica anteriore e una sospensione posteriore con due ammortizzatori, secondo la configurazione tipica delle motociclette stradali dell’epoca.
L’impianto frenante prevede un freno a disco idraulico all’anteriore e un freno a tamburo al posteriore. Le ruote a raggi o le configurazioni previste per i diversi mercati, così come alcuni particolari di allestimento, devono essere verificati sul singolo esemplare.
Design e dotazioni
La CB 500 Four esprime pienamente il linguaggio stilistico degli anni Settanta: serbatoio dalle linee marcate, sella lunga, strumentazione analogica, componenti cromati e motore a quattro cilindri in evidenza.
Il tratto estetico più caratteristico è rappresentato dai quattro collettori e dai quattro silenziatori separati, che conferiscono alla moto un profilo inconfondibile e sottolineano la sua architettura meccanica. Il quadro strumenti analogico, generalmente dominato da tachimetro e contagiri, riflette la concezione funzionale e classica della moto.
STORIA DEL MODELLO
La CB 500 Four fu introdotta da Honda nel 1971, in un periodo di profonda trasformazione del mercato motociclistico internazionale. Il successo della CB 750 Four aveva dimostrato il potenziale dei motori giapponesi a quattro cilindri, capaci di combinare prestazioni elevate, tecnologia moderna e affidabilità.
Honda sviluppò la 500 con l’obiettivo di rendere accessibili queste qualità a un pubblico più ampio. La cilindrata inferiore e il peso contenuto rispetto alla 750 favorivano una guida più agile e meno impegnativa, mantenendo al tempo stesso il carattere raffinato di un motore pluricilindrico.
Nel corso della produzione furono introdotte diverse evoluzioni, identificate attraverso le sigle delle versioni della serie. La CB 500 Four si affermò anche grazie alla qualità degli assemblaggi, alla regolarità del propulsore e alla versatilità nell’impiego quotidiano e turistico. La famiglia CB 500 Four lasciò progressivamente spazio alla CB 550 Four, che dal 1974 rappresentò l’evoluzione di maggiore cilindrata della stessa filosofia progettuale.
L’esemplare qui descritto, attribuito all’anno 1976, si inserisce quindi nella fase matura di una famiglia di motociclette che ha contribuito a consolidare la reputazione Honda nel settore delle moto stradali pluricilindriche.
RARITÀ E INTERESSE COLLEZIONISTICO
La Honda CB 500 Four non è generalmente considerata un modello raro in senso assoluto: fu una motocicletta di produzione di serie, commercializzata su più mercati e apprezzata per la sua affidabilità.
Il suo interesse collezionistico deriva soprattutto dalla combinazione di fattori storici, tecnici ed estetici. La configurazione a quattro cilindri, il design originale, gli scarichi separati e la rappresentatività della produzione Honda degli anni Settanta la rendono particolarmente apprezzata dagli appassionati di moto classiche giapponesi.
La reperibilità di esemplari completi, conservati correttamente e fedeli alle specifiche di fabbrica può essere sensibilmente inferiore rispetto alla disponibilità complessiva del modello. Componenti originali quali i quattro silenziatori, le parti cromate, la strumentazione e gli elementi specifici della versione possono influire in modo significativo sull’interesse storico e sul valore di mercato.
CONSIDERAZIONI SULL’ESEMPLARE
I dati disponibili identificano una Honda CB 500 del 1976 con numero di telaio 2077054, sigla motore GB 500 E, cilindrata di 498 cc, odometro indicante 15.269 e una storia proprietaria composta da quattro proprietari.
La lettura dell’odometro costituisce un dato strumentale: in assenza di documentazione verificabile, non può essere considerata automaticamente la percorrenza totale effettiva della motocicletta. Analogamente, la corrispondenza tra telaio, motore e configurazione originale deve essere confermata attraverso i documenti e un controllo dei numeri identificativi.
Nel complesso, la CB 500 Four del 1976 rappresenta una testimonianza significativa dell’ingegneria motociclistica Honda degli anni Settanta: una classica stradale a quattro cilindri che unisce equilibrio dinamico, meccanica raffinata e un’identità stilistica immediatamente riconoscibile.
