Anche quest’anno la tradizionale Ottobrata del Musical Watch Veteran Car Club di Brescia – sodalizio al quale sono iscritto da moltissimi anni – si è rivelata un’occasione perfetta per incontrare amici e clienti bresciani che appartengono a questo storico club, punto di riferimento nazionale per gli appassionati di auto d’epoca.
La meta scelta per il 2025 ci ha portati fuori Brescia, fino al paese di Don Camillo e Peppone, i mitici personaggi nati dalla penna di Giovannino Guareschi e divenuti immortali grazie alle interpretazioni di Gino Cervi e Fernandel. Personaggi forse lontani dalla sensibilità dei giovani di oggi, ma profondamente radicati nella memoria di chi, come noi, è cresciuto con quelle storie: l’eterno conflitto tra sacro e profano, tra ideali diversi che nonostante tutto riescono sempre a ritrovare un accordo, dove il bene comune, l’amicizia e la stima reciproca prevalgono su qualsiasi contrasto.
Ho approfittato di questa bella gita fuori porta per “risvegliare” la mia stupenda Maserati 3500 GT Touring Superleggera, che dalla fine di giugno non avevo più avuto modo di utilizzare. Volevo rimetterla in movimento con un itinerario piacevole, e allo stesso tempo trascorrere una giornata alla guida insieme al mio caro amico Alessandro, felice come me di unirsi all’avventura.
Il mio diario di viaggio
La partenza dal Museo Mille Miglia di Brescia
(https://www.museomillemiglia.it)
è stata come sempre suggestiva: il rombo delle auto storiche che si risvegliano all’alba fa parte di quel rituale che ogni appassionato riconosce come un piccolo momento di magia. Durante la colazione presso la Taverna del Museo, l’atmosfera era già densa di entusiasmo: amici che si salutano, dettagli tecnici da sistemare, motori che scaldano lentamente.
Alle 8.00 siamo partiti in direzione Piadena-Drizzona, attraversando campagne ancora avvolte da una leggera foschia autunnale. La mia Maserati, dopo i primi chilometri, ha ripreso a respirare profondamente: ogni cambiata era fluida, il sei cilindri cantava la sua melodia caratteristica, e io ritrovavo quella connessione speciale con l’auto che solo chi ama il motorismo d’epoca può comprendere.
Arrivati in Piazza Giuseppe Garibaldi abbiamo visitato il Museo Archeologico Platina
(https://museoplatina.it),
piccolo ma ricco di reperti del territorio, che ci ha sorpresi per l’accuratezza dell’allestimento. Dopo la visita, ci siamo concessi un coffee break negli storici locali della piazza: Pasticceria Ciao Ciao, Bar Italia, Barrique Cafè, Bar Leon d’Oro e La Bottega del Gelato, tutti luoghi molto frequentati dalla comunità locale.
La deviazione personale: Gualtieri
Prima del pranzo, ho deciso di staccarmi per un breve itinerario alternativo. Volevo stupire Alessandro portandolo a vedere Gualtieri, distante appena una manciata di chilometri.
Gualtieri, con la sua imponente Piazza Bentivoglio
(https://www.comune.gualtieri.re.it/),
è uno dei luoghi più scenografici dell’intera Pianura Padana. Chi non la conosce resta letteralmente senza parole: un quadrilatero monumentale perfetto, armonioso, dominato dal Palazzo Bentivoglio. Appena arrivati, Alessandro è rimasto immobile per qualche secondo, incredulo: “Ma come è possibile che un posto così esista qui in mezzo alla pianura?”
Questa sua reazione è stata per me il miglior premio di quella deviazione improvvisata.
Arrivo a Brescello, terra di Don Camillo e Peppone
Dopo la parentesi di Gualtieri abbiamo raggiunto Brescello, il paese-museo dedicato ai personaggi di Guareschi. In Piazza Matteotti si sono svolte le prove di regolarità e la presentazione dei veicoli ed equipaggi. La mia Maserati, con la sua eleganza intramontabile, ha attirato molta curiosità: tra fotografie, domande e complimenti, il tempo è trascorso velocemente.
A seguire, il pranzo presso la Trattoria Mulino Don Camillo e Peppone, locale tipico che riprende la tradizione culinaria emiliana più autentica: cappelletti in brodo, salumi incredibili, lambrusco ricco di carattere.
(https://www.mulino.doncamillopeppone.it) (link indicativo se esiste; in caso contrario basta rimuoverlo su richiesta)
Dopo le premiazioni e i saluti del Sindaco, ci siamo concessi una visita guidata ai musei di Brescello:
- Museo Peppone e Don Camillo
- Museo “Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema”
- Museo Archeologico Romano “Albino Umiltà”
https://www.brescello.it
Camminare tra i set originali dei film, rivivere scene iconiche e scoprire il dietro le quinte è stata un’esperienza emozionante, un tuffo nella memoria cinematografica collettiva.
La giornata si è conclusa con un rientro tranquillo, accompagnato dalla consapevolezza di aver vissuto un’altra Ottobrata indimenticabile, tra cultura, amicizia, motori e luoghi che custodiscono ancora un’anima autentica.




















