ALFA ROMEO RZ ROADSTER ZAGATO N.064
26.700 KM ORIGINALI
Un’automobile rarissima, espressione dell’ultimo grande periodo delle Alfa Romeo a trazione posteriore, firmata da Zagato e animata dal leggendario V6 “Busso”.
La Alfa Romeo RZ – Roadster Zagato rappresenta una delle più rare e anticonvenzionali espressioni della produzione Alfa Romeo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta.
La vettura nasce dal progetto ES30 – Experimental Sportscar 3.0 litre, concepito per realizzare una sportiva di serie tecnologicamente e stilisticamente estrema. Il progetto coinvolse tre importanti realtà del design automobilistico italiano: il Centro Stile Alfa Romeo, il Centro Stile Fiat e Zagato.
L’ES30 fu presentato al Salone di Ginevra del 1989 e diede origine alla coupé SZ – Sprint Zagato e, dal 1992, alla più rara versione scoperta RZ – Roadster Zagato.
La RZ appartiene quindi a un periodo particolarmente significativo: quello della transizione tra la grande tradizione delle Alfa Romeo a motore anteriore, trazione posteriore e meccanica transaxle e la successiva evoluzione della Casa verso nuove architetture tecniche.
È, in questo senso, una delle ultime Alfa Romeo sportive di produzione a conservare integralmente una filosofia tecnica profondamente legata alla tradizione della Casa.
Il design: Robert Opron, Antonio Castellana e Zagato
Sebbene il nome Zagato sia indissolubilmente legato alla RZ, il suo design è il risultato di una collaborazione più articolata.
I primi bozzetti del progetto ES30 furono sviluppati presso il Centro Stile Fiat sotto la direzione di Robert Opron, celebre designer francese autore, tra l’altro, di modelli come Citroën SM e CX.
Il progetto fu poi sviluppato con il contributo di Antonio Castellana, mentre il programma coinvolse anche il Centro Stile Alfa Romeo diretto da Walter de Silva e la stessa Zagato.
Il risultato è una delle carrozzerie più riconoscibili e radicali della storia Alfa Romeo: un profilo a cuneo, fiancate alte e muscolose, superfici tese, abitacolo arretrato e proporzioni volutamente fuori dagli schemi convenzionali.
La trasformazione da SZ coupé a RZ roadster non fu semplicemente una questione di eliminazione del tetto.
L’assenza della struttura superiore rese necessarie modifiche e rinforzi della scocca; la RZ risultò quindi più pesante della SZ e leggermente meno performante, ma acquistò un carattere completamente diverso e una personalità ancora più esclusiva.
La produzione e l’assemblaggio furono affidati a Zagato presso lo stabilimento di Terrazzano di Rho, rendendo ogni RZ il risultato di un processo produttivo molto più esclusivo rispetto a quello di una normale vettura di grande serie.
Il leggendario V6 Alfa Romeo “Busso”
Il cuore della RZ è il celebre V6 Alfa Romeo progettato da Giuseppe Busso, uno dei motori più importanti e riconoscibili della storia tecnica della Casa del Biscione.
Si tratta di un V6 a 60°, montato longitudinalmente anteriormente, con 2.959 cc, 12 valvole e distribuzione monoalbero, alimentazione a iniezione elettronica e aspirazione naturale.
Nella configurazione RZ il propulsore appartiene alla famiglia del 3.0 V6 “Busso” derivata dalla meccanica della Alfa Romeo 75 e opportunamente evoluta per il progetto ES30.
Le fonti tecniche riportano valori nell’ordine di 204–210 CV a 6.200 giri/min e 245 Nm a 4.500 giri/min; il dato riportato nella scheda di questo esemplare è 152 kW
Il V6 “Busso” è oggi particolarmente apprezzato dai collezionisti non soltanto per le prestazioni, ma per la sua architettura, per la risposta dell’acceleratore, per l’erogazione progressiva e soprattutto per la caratteristica sonorità che ha contribuito a renderlo uno dei motori simbolo dell’Alfa Romeo.
Una meccanica direttamente legata alla tradizione sportiva Alfa Romeo
La RZ non è una semplice spider costruita utilizzando un motore Alfa Romeo.
La sua architettura tecnica deriva dalla piattaforma della Alfa Romeo 75, con elementi sviluppati sulla base dell’esperienza maturata con le versioni da competizione.
La trasmissione adotta il caratteristico schema transaxle, con cambio manuale a cinque rapporti collocato posteriormente in blocco con il differenziale, soluzione che contribuisce alla distribuzione delle masse.
Al posteriore trova posto il raffinato ponte De Dion, mentre l’avantreno è a ruote indipendenti.
Il sistema frenante comprende freni a disco, con dischi anteriori ventilati.
La servoassistenza dello sterzo fa parte della dotazione della vettura.
Questa configurazione conferisce alla RZ un carattere tecnico molto particolare: motore anteriore longitudinale, trazione posteriore, cambio transaxle e ponte De Dion rappresentano una combinazione oggi divenuta estremamente rara.
Principali caratteristiche tecniche del modello
- Motore: V6 Alfa Romeo “Busso”
- Architettura: 6 cilindri a V di 60°
- Cilindrata: 2.959 cc
- Distribuzione: monoalbero, 12 valvole
- Alimentazione: iniezione elettronica
- Aspirazione: naturale
- Posizione motore: anteriore longitudinale
- Trazione: posteriore
- Cambio: manuale a 5 rapporti
- Trasmissione: schema transaxle
- Differenziale: posteriore
- Sospensione posteriore: De Dion
- Sterzo: servoassistito
- Freni: a disco, anteriori ventilati
- Pneumatici di riferimento: 205/55 ZR16 anteriori e 225/50 ZR16 posteriori
- Lunghezza: circa 4,06 m
- Larghezza: circa 1,73 m
- Altezza: circa 1,31 m
- Accelerazione 0–100 km/h: circa 7–7,5 secondi, secondo le diverse rilevazioni
- Velocità massima: circa 230–245 km/h, secondo le diverse fonti e specifiche riportate.
La carrozzeria utilizza inoltre pannelli in materiale composito/termoplastico, una soluzione tecnologicamente avanzata per l’epoca e coerente con la volontà di realizzare una vettura estremamente particolare sotto il profilo stilistico e costruttivo.
Produzione e rarità
La rarità costituisce uno degli elementi fondamentali del valore collezionistico della RZ.
La produzione inizialmente prevista era di circa 350 esemplari, ma il progetto non raggiunse tale obiettivo.
Il dato maggiormente documentato indica una produzione complessiva di 278 RZ.
Alcune fonti specialistiche riportano invece 284 vetture complessivamente completate; questa differenza è legata alle diverse modalità con cui vengono conteggiati gli esemplari prodotti, completati o consegnati.
La RZ rimane comunque una vettura di produzione eccezionalmente limitata: poche centinaia di esemplari in tutto il mondo, contro i numeri ben più elevati delle normali Alfa Romeo di serie.
Anche la gamma cromatica originaria era molto ristretta, con rosso, giallo e nero come principali configurazioni, mentre sono documentati pochissimi esemplari in colori speciali.
La vettura qui proposta, nella classica combinazione carrozzeria rossa, interni in pelle nera e capote nera, rappresenta quindi una configurazione particolarmente coerente con l’identità del modello.
L’esemplare N.064
La vettura proposta è identificata come RZ N.064, con telaio:
ZAR162000*03002074
È una Alfa Romeo RZ Roadster Zagato del 1993, con soli 26.700 km originali indicati, equipaggiata con:
- servosterzo;
- aria condizionata;
- staccabatteria;
- interni in pelle nera;
- capote nera;
- carrozzeria rossa.
Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dalla storia documentata dell’esemplare.
Provenienza e storia dell’esemplare
La vettura è stata immatricolata in Germania il 28 luglio 1993 e successivamente importata in Italia, dove è entrata a far parte di una importante collezione di automobili.
Da allora è sempre stata del medesimo proprietario ed è stata utilizzata con grande parsimonia, con l’obiettivo di conservarla in perfetta efficienza senza sottoporla a un utilizzo tale da provocarne l’usura.
Particolarmente significativo è il fatto che, dal momento dell’importazione, non è mai stata immatricolata in Italia e ha quindi potuto circolare solo in misura estremamente limitata, principalmente con targa prova.
Una storia di utilizzo così contenuto, associata a un chilometraggio di soli 26.700 km, costituisce un elemento di particolare interesse per chi ricerca una RZ da conservare e utilizzare occasionalmente.
Una vettura dal forte interesse collezionistico
La RZ riunisce diversi elementi che ne definiscono l’eccezionale interesse storico e collezionistico:
- è una delle Alfa Romeo più rare prodotte in serie;
- appartiene al progetto ES30, una delle più audaci iniziative Alfa Romeo della fine degli anni Ottanta;
- porta il nome e la produzione di Zagato;
- nasce dalla collaborazione tra Centro Stile Alfa Romeo, Centro Stile Fiat e Zagato;
- è legata ai nomi di Robert Opron e Antonio Castellana;
- utilizza il celebre V6 Alfa Romeo “Busso” 3.0;
- conserva la trazione posteriore;
- adotta il raffinato schema transaxle;
- utilizza il ponte posteriore De Dion;
- presenta una carrozzeria in materiale composito dal design radicale e irripetibile;
- è stata prodotta in appena 278 esemplari secondo il dato produttivo maggiormente documentato;
- l’esemplare proposto è il N.064;
- presenta un chilometraggio dichiarato di soli 26.700 km;
- ha una storia di utilizzo estremamente limitato e di conservazione all’interno di una importante collezione.
La combinazione tra rarità numerica, importanza del progetto ES30, pedigree Zagato, meccanica Alfa Romeo tradizionale e storia di conservazione rende questa RZ particolarmente interessante per una collezione dedicata alle Alfa Romeo speciali e alle automobili italiane di produzione limitata.
Disponibile nuovamente sul mercato
Oggi la vettura torna disponibile sul mercato a seguito di una riorganizzazione della collezione.
Si presenta quindi come una rara opportunità per acquisire un modello di grande interesse storico e collezionistico, caratterizzato da una produzione estremamente limitata, da un’importante genealogia tecnica e stilistica e da un esemplare con chilometraggio contenuto e storia di conservazione particolarmente interessante.
Per la sua rarità e per la crescente attenzione riservata alle Alfa Romeo speciali degli anni Ottanta e Novanta, la RZ rappresenta inoltre un’automobile con potenziale interesse come bene da collezione e possibile investimento nel medio-lungo periodo, fermo restando che il valore futuro di un’automobile da collezione non può essere garantito e dipende da condizioni, documentazione, autenticità, conservazione e andamento del mercato.

















