27 Settembre 2025

MEMORIAL MORANDI 2025

Il Memorial Morandi è una gara di Regolarità per Auto d’Epoca fino al 1940. Si disputa dal 2009, quando si svolse per iniziativa del CAMSC la prima edizione, nata  per celebrare le imprese sportive del pilota castiglionese Giuseppe Morandi.

Al volante delle vetture della OM di Brescia, nel periodo compreso tra il 1921 ed il 1932, Morandi vinse numerose competizioni nazionali ed internazionali, tra le quali spicca la prima edizione della Mille Miglia, disputata nel 1927. Lo stesso Club Auto Moto Storiche Castiglionese, sempre nel 2009, ha promosso la pubblicazione del volume “Morandi, il primo della Mille Miglia”. Negli anni il Memorial si è affermato nel calendario delle principali manifestazioni nazionali dedicate alle vetture ante-guerra.

Diario di Viaggio – Memorial Morandi 2025

27–28 settembre 2025

Sabato 27 settembre – Il rombo dei motori a Salò

Arrivo a Salò quando la piazza Vittoria sta già prendendo vita: il Memorial Morandi ha quel profumo unico di benzina d’epoca, ferro caldo e storie lontane. Le auto iscritte sfilano davanti a me, e mentre parcheggio la mia Lancia Lambda Torpedo 7ª serie del 1927, la guardo con un misto di orgoglio e gratitudine. È una delle veterane tra i presenti: elegante, leggera, e soprattutto sorprendente.

Tra le vetture presenti scorrono meraviglie come la BNC 527 Gran Sport Monza del 1927, la Riley Brookland 9 del 1928, le Fiat 508S, le MG Magnette e PB, le varie Balilla carrozzate Viotti o in versione spider, fino alle più “giovani” Peugeot 202 Lusso e MG TA/TB degli anni ’38–’39. Una piccola collezione viaggiante di ciò che la meccanica anteguerra seppe essere: ingegno, coraggio e stile.

Le verifiche sportive e tecniche scorrono tra chiavi, firme e scambi di racconti. Alle 11.30, il buffet sotto i portici della piazza è un momento di pausa perfetto prima della partenza.

Alle 13.00, al via della prima vettura, sento chiaramente la solita emozione crescere nel petto. Quando tocca a me, accendo la Lambda: il motore si sveglia rotondo, come se sapesse esattamente cosa l’aspetta.
Parto per la prima sessione di prove di regolarità facoltative, ma per me la vera magia non sta nel cronometro: sta nella strada.

La Lambda, ancora una volta, mi ricorda perché è un capolavoro senza tempo. La sua elasticità è qualcosa che sorprende sempre: affronto quasi tutta la salita in terza marcia, anche nei tornanti più stretti, senza mai sentire il bisogno di scalare. Una sensazione che chi non ha mai guidato un’anteguerra difficilmente può comprendere: è come danzare, non guidare. Il telaio rigido, l’avantreno preciso, quel quattro cilindri instancabile… è un dialogo perfetto tra uomo e macchina.

Alle 15.30, la sosta con rinfresco è un buon momento per confrontarsi con gli altri equipaggi, ognuno con la propria storia, la propria filosofia di guida, il proprio modo di vivere queste auto.

Rientriamo a Salò tra le 18.00 e le 18.30, dove l’organizzazione ci accompagna al Grand Hotel Gardone Riviera. Un luogo che sembra nato per ospitare auto d’epoca e i loro racconti. La cena di gala delle 20.30 conclude la giornata in un’atmosfera raffinata, quasi d’altri tempi, tra brindisi e aneddoti di officina e strada.

Domenica 28 settembre – Seconda giornata, stessa emozione

La sveglia suona presto: alle 7.15 lasciamo il Grand Hotel per ritornare a Salò. L’aria del mattino sul lago è frizzante; perfetta per far respirare bene il motore della Lambda.

Alle 8.15 parte la prima vettura per la seconda sessione di prove. La strada corre veloce sotto le ruote: la mia vettura sembra divertirsi quanto me. Le prove di regolarità sono impegnative, ma guidare la Lambda resta il vero piacere della giornata.

Alle 10.30 ci fermiamo a Carpenedolo, ospiti del Gruppo Magri Gomme, per un aperitivo che è anche un punto di ritrovo tra amici e appassionati.

L’arrivo finale è alle 12.30, al Ristorante Aquariva di Padenghe del Garda, dove si svolgono il pranzo e le premiazioni. Guardando le vetture allineate, ognuna con la sua storia e il suo viaggio, mi rendo conto che il Memorial Morandi non è solo una gara di regolarità: è un omaggio vivo alla storia dell’automobile, alle imprese di Giuseppe Morandi con le sue OM e al modo in cui, ancora oggi, queste vetture sanno far battere il cuore.

La mia Lambda ha percorso chilometri con la dignità di una vera signora del ’27, e io ho avuto ancora una volta il privilegio di accompagnarla.

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